
La Provincia di Vibo Valentia attiva un piano di monitoraggio della frana di Maierato, allestendo una rete di 30 sensori e 5 sonde di profondita' per tenere sotto controllo eventuali nuovi spostamenti della massa di terra che ha ceduto e le falde acquifere. Lo scopo principale e' scongiurare il rischio di altri smottamenti improvvisi e consentire a gran parte della popolazione di rientrare in sicurezza nelle proprie abitazioni. A darne notizia e' il presidente dell'Amministrazione provinciale, Francesco De Nisi, che questo pomeriggio ha partecipato, in Prefettura, a un incontro tecnico sulla situazione di Maierato.
Oltre al prefetto Luisa Latella, alla riunione hanno partecipato il sindaco del piccolo centro vibonese Sergio Rizzo ed i rappresentanti di Regione, Protezione civile, Vigili del fuoco, Arpacal e Autorita' di bacino. Nel corso dell'incontro, e' stato approvato e reso immediatamente operativo il piano elaborato dalla Provincia, che prevede l'utilizzo di moderne strumentazioni di rilevamento. Nello specifico, l'intervento prevede una capillare analisi di superficie, con strumenti ottici che controlleranno anche impercettibili movimenti del terreno, attraverso l'utilizzo di trenta prismi rifrangenti dislocati lungo il fronte della frana. Questi verranno colpiti ad intervalli regolari da un raggio laser attivato automaticamente dalla stazione di rilevamento dei dati, situata poco lontano. Qualora la frana dovesse continuare a muoversi, i sensori cosi dislocati rileveranno ogni spostamento del terreno, anche in termini di millimetri, innescando le procedure di sicurezza previste in caso di pericolo per la popolazione. Inoltre, il piano prevede il monitoraggio delle falde acquifere con sonde di profondita' che controlleranno eventuali mutamenti nel volume d'acqua sotterranea. Anche il cosiddetto"fronte di colata", cioe' la massa di terra che ha ceduto verso valle, sara' sottoposto ad un continuo monitoraggio visivo attraverso l'ausilio di specifici segnali dislocati sugli argini del fiume Scotrapiti. "La rete di rilevamento e' attiva da questo pomeriggio ed in poche ore avremo un quadro piu' chiaro della situazione - ha spiegato De Nisi -. La priorita' ora e' consentire ai cittadini di Maierato di tornare a casa e la Provincia, attraverso i propri uffici tecnici, si e' impegnata al massimo per accorciare i tempi, reperendo in tutta Italia i macchinari e gli strumenti necessari al monitoraggio costante della frana". Nel corso dell'incontro e' emersa la possibilita' che la prima emergenza cessi entro domenica, qualora i dati raccolti nelle prossime 48 ore siano rassicuranti, come lasciano sperare le ultime ricognizioni effettuate. (AGI) Ros
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Nuovi scivolamenti a valle del costone da cui si è staccata la frana che ha portato all'evacuazione dei 2.300 abitanti di Maierato, si sono verificati nella notte. Si dovrebbe trattare, secondo quanto ha spiegato il prefetto di Vibo Valentia Luisa Latella dopo una riunione con i tecnici, di movimenti di assestamento. Tuttavia, da stamani riprenderanno i sopralluoghi su tutta l'area interessata, condotti, oltre che dai vigili del fuoco, dai tecnici della Protezione civile nazionale giunti ieri sera in Calabria.
Il Prefetto, sino alla mezzanotte di ieri, ha presieduto un vertice nel corso del quale è stata fatta una ricognizione di tutti i punti di crisi della provincia. A preoccupare sono soprattutto le condizioni del tempo: al momento non sta piovendo, ma le previsioni della protezione civile indicano pioggia per tutto il giorno. Un'eventualità che potrebbe aggravare la situazione. Nel pomeriggio, a Maierato, è in programma un nuovo vertice nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione e sarà deciso se mantenere lo stato di evacuazione di tutto il paese o consentire il ritorno, almeno parziale, degli abitanti.
Nella notte e' stato intanto abbassato il livello dell'acqua della diga dell'Angitola, che si trova a circa tre chilometri da Maierato. Uno dei rischi, infatti, è rappresentato dal torrente Nea, che è stato sommerso dalla frana e le cui acque potrebbero erodere il sottosuolo provocando nuovi dissesti. Per evitare che l'acqua della diga, che a causa della pioggia degli ultimi giorni era salito considerevolmente, potesse superare la barriera e ingrossare il torrente, i tecnici hanno provveduto a un lento svuotamento.
Il paese intanto si svuota. Sono complessivamente 282 gli abitanti di Maierato, sui 2.300 totali, che hanno chiesto aiuto alla Prefettura di Vibo Valentia per trovare una sistemazione dopo l'evacuazione del paese per una frana. Tutti gli altri hanno trovato sistemazione a casa di familiari o amici. Duecentosessanta persone sono state sistemate nella scuola agenti di polizia che si trova alle porte di Vibo Valentia, a cinque chilometri da Maierato. "Abbiamo sfruttato ogni spazio utile - ha detto il prefetto di Vibo, Luisa Latella - aggiungendo dei letti nelle camerate. La disponibilità del direttore della scuola e di tutti gli agenti che vi lavorano è stata massima". Altre 22 persone, invece, sono state sistemate nel palazzetto dello sport, che era stato predisposto per ospitare 190 persone.
Un paese fantasma: così si presenta Maierato, piccolo centro del vibonese, dopo l'evacuazione di tutti i 2.300 abitanti disposta dal sindaco Sergio Rizzo a causa di una frana enorme staccatasi ieri dalla collina che sovrasta il paese. Fantasma come San Fratello, il centro del messinese "svuotato" di 1.500 abitanti per un movimento franoso che ha lesionato decine di abitazioni. La frana nel paese dei Nebrodi, però, sembra rallentare la sua marcia, come hanno rilevato stamani gli esperti del Dipartimento della Protezione civile. A Maierato, invece, la situazione è ancora tutta in evoluzione e l'esito sembra essere condizionato dal meteo. Se continuerà a piovere come ha fatto negli ultimi mesi, il rischio di nuovi crolli è concreto. E oggi ha piovuto per gran parte della giornata. Così come nel resto della Calabria, aggravando una situazione già drammatica che ha spinto la Giunta regionale a proclamare lo stato di calamità. Un'avvisaglia della frana, a Maierato, si era avuta ieri mattina, quando la terra ha invaso la strada provinciale. E' stata la salvezza per una famiglia che abitava in una casa di campagna. Il sindaco, per precauzione, ha chiuso la strada ed ha fatto evacuare l'abitazione, nonostante le resistenze degli abitanti. Adesso quella casa spunta dalle tonnellate di terra e roccia che si sono staccate dal costonea ad una distanza di circa 200 metri dal punto in cui sorgeva.
Una "colata", come l'hanno descritta gli abitanti del paese, che ha riempito tutta la vallata e sulla quale anche la Procura di Vibo vuole vedere chiaro, tanto da aprire un fascicolo contro ignoti. Sullo sfondo della frana si staglia il costone spezzato su un fronte di un paio di chilometri alla cui sommità si trova la parte alta del paese, con palazzi e costruzioni. Altre sono state lambite, a valle, dalla massa di terra. Una situazione che ha spinto, stamani, il sindaco Rizzo ad ordinare l'evacuazione di massa. Un nuovo movimento franoso, infatti, potrebbe portare a valle gli edifici che stanno sulla sommità, così come travolgere le palazzine che stanno a valle. E così oggi, Maierato è apparso come un paese fantasma: strade deserte e finestre serrate in tutte le case. I soli segni di vita i lampeggianti delle auto delle forze dell'ordine e le divise di poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco, volontari della protezione civile e agenti della polizia provinciale che presidiavano le vie di accesso, controllando, casa per causa, che tutti se ne fossero andati. Uno scenario simile a quello di San Fratello, dove anche oggi é proseguito lo sgombero del paese. Gli abitanti delle case che rientrano nella "zona rossa" hanno fatto la fila davanti al pulmino adibito a ufficio dei vigili del fuoco per ottenere l'autorizzazione a rientrare in casa per prendere oggetti e masserizie da portare via. Operazioni che si sono svolte in un silenzio irreale.
Lo stesso che si è "sentito" a Maierato. Per gli evacuati, la Prefettura ha messo a disposizione una serie di strutture, a cominciare dalla scuola allievi di polizia, che si trova a pochi chilometri da Maierato. E' qui che hanno trovato posto 220 persone. Un'altra quindicina é stata sistemata nel palazzetto dello sport di Vibo, appositamente allestito e dove, in serata, è stata montata una cucina da campo della protezione civile. Nel pomeriggio in paese è arrivata la Commissione nazionale grandi rischi, che ha fatto un sopralluogo in elicottero sul fronte franoso portando a terra notizie complessivamente più tranquillizzanti rispetto a quelle della mattina, anche se tutte da verificare.
Nel corso di una riunione presieduta dal prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e della Protezione civile, oltre all'assessore regionale all'Ambiente, Silvio Greco, i dati della Commissione sono stati valutati attentamente. La decisione finale è stata quella di confermare l'ordinanza di sgombero. Domattina cominceranno una serie di monitoraggi dell'area intorno alla frana per verificare la stabilità del terreno. Nel pomeriggio, nel corso di una nuova riunione, sarà deciso il da farsi e sarà valutato se revocare, almeno parzialmente, l'ordinanza per consentire a chi abita più lontano dal fronte franoso di rientrare in casa. La durata dell'emergenza, in ogni caso, sembra legata alle condizioni meteo. Se dovesse continuare a piovere, l'evacuazione di Maierato potrebbe andare avanti per giorni.
- ANSA




